La democrazia di Atene era diretta: tutti i cittadini potevano partecipare alle assemblee e decidere insieme agli altri.
La nostra è una democrazia indiretta: eleggiamo dei rappresentanti e tocca poi a loro approvare le leggi.
Ci piace di più la democrazia diretta. Però in Italia non è possibile perché siamo molto numerosi.
Abbiamo letto in classe un discorso di Pericle, un grande politico ateniese. Ci hanno colpito queste parole:
Le persone da noi si occupano sia dei loro interessi privati sia delle questioni pubbliche e il cittadino che non si curi di politica lo consideriamo non un uomo pacifico, ma un inutile.
Oggi molti pensano che la libertà consista nel fare ciò che si vuole.
L’articolo 3 della nostra Costituzione sembra invece d’accordo con Pericle.
articolo 3
(…)
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Alessandro Zanni
Jessica Lazzari
Gianna Bocchi
Paola Ram Prampreet
Maria Marcela Stancu
Thomas Manini
Maria Giulia Guidetti