Il mestiere dell’archeologo

Giovedì, 24 febbraio 2011, abbiamo visitato il Museo Archeologico Nazionale di Parma.

Foto di gruppo all'ingresso del Museo Nazionale di Parma

La bravissima dottoressa Paola Mazzieri ci ha spiegato come lavora un archeologo.

Paola Mazzieri

L’archeologia è nata nell’Ottocento. Studia i resti antichi delle attività degli uomini. Ha bisogno dell’aiuto di molte scienze come la biologia, la botanica, l’archeozoologia, la geologia, la chimica…
L’archeologo scava e deve ordinare nel tempo gli oggetti che trova.
Per sapere dove scavare, si serve molto dell’osservazione del terreno, anche con foto aeree.

Presentazione di tecniche archeologiche

Paola ci ha dato dei reperti archeologici. Li abbiamo tenuti tra le nostre mani. Ognuno di loro era numerato.
Che emozione!

Un reperto tra le mani 1Un reperto tra le mani 2Un reperto tra le mani 3

Abbiamo visto la più grande raccolta di tutta l’Italia di sassi scheggiati del Paleolitico. Vennero raccolti da due archeologi emiliani.

Raccolta di pietre scheggiate del Paleolitico - Museo Archeologico Nazionale di Parma

Ed ecco molte asce levigate del Neolitico. Sono fatte con una pietre pregiata, molto simile alla giada. Veniva raccolta sul Monviso. Possederle era segno di ricchezza.

Asce del Neolitico provenienti dal Monviso

Nel Neolitico gli uomini impararono a produrre oggetti in ceramica.

Abbiamo visto la ricostruzione esatta di alcune sepolture Neolitiche trovate in provincia di Parma. I morti venivano sepolti in posizione fetale. Questo significa che speravano in una nuova vita: così ci ha detto Paola.

Sepolture del Neolitico

Paola ci ha spiegato poi che le tombe dei maschi, anche bambini, contenevano oggetti più preziosi, mentre le tombe delle donne contenevano oggetti di minor valore o addirittura nulla (bambine, anziane). Vuol dire che le donne erano meno considerate degli uomini.

Sepolture del Neolitico 2

Molti oggetti sono stati trovati durante scavi nella città di Parma. Quelli della fotografia che segue vengono dalla necropoli (cimitero diremmo oggi) di via Guidorossi.

Oggetti trovati nella necropoli di via Guidorossi a Parma

Paola ci ha fatto vedere i diversi strati del terreno di un sito (luogo di scavo) archeologico.

Strati del terreno in un sito archeologico

Un’urna cineraria

urna cineraria

In un ambiente umido, gli oggetti si conservano più a lungo. Questi oggetti preistorici in legno sono stati trovati sott’acqua.

Oggetti del Neolitico trovati in un ambiente umido

Alcuni pettinini d’osso

Pettini ossei

Ed, infine, un telaio a pesi.

Telaio a pesi

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Informazioni su Angelo Paganini

Prof di storia e filosofia
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Una risposta a Il mestiere dell’archeologo

  1. Scuola primaria di Beduzzo ha detto:

    Sono molto belle le vostre foto. Anche noi siamo stati al museo della Preistoria di Parma e abbiamo avuto la vostra guida Paola.

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