Il polipo alieno

Un cigolio sinistro mi svegliò all’improvviso. Era un polipo con trenta occhi e cinque bocche. Veniva dal pianeta Pescecane. Era stato creato da uno scienziato alieno pazzo, ma era fuggito dalla navicella spaziale.
Il polipo aveva sempre bisogno d’acqua e ne sentiva la presenza. Così andò a bere nel water.
Dopo aver bevuto, salì le scale e con il suo alito ghiacciò mia mamma, mio papà e mio fratello. Quando venne a cercarmi, strappai le tende per scappare fuori. Bastò il sole dell’alba per bruciarlo: era quello il suo punto debole.
Per scongelare i miei genitori e mio fratello dovetti leccarli a lungo: sembravano proprio dei ghiaccioli.

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