L’ippodrago

Ho un bel quod. Lo uso dietro casa, tra l’erba. Mentre acceleravo, ho visto con la coda dell’occhio una strana pietra liscia, rossiccia con dei puntini neri. Mi sono fermato per osservarla: che bella!
Ho pensato di portarmela a casa. Così l’ho caricata sul quod.
A casa l’ho sistemata nell’angolo dove tengo tutte le mie cose,vicino alla PSP.
Il giorno dopo, mentre ero solo in casa, ho sentito uno scricchiolio. Preoccupato, ho cercato di capire da dove venisse, ma non ho trovato nulla di strano.
All’improvviso la pietra è caduta dallo scaffale e si è incrinata. Sono rimasto a guardarla: si è aperta ed è uscito un animaletto rosso con i puntini neri. Sembrava un piccolo cavallo, ma aveva piccole ali come un pipistrello. Era carino, tutto bagnato e mi seguiva come un pulcino segue la chioccia.
Ho provato a offrirgli un po’ di cibo. Gli sono piaciute le carote.
Quando mamma e papa l’hanno visto, lo volevano ammazzare, ma io li ho convinti a tenerlo.
Da allora ho giocato tutti i giorni con lui e ho imparato i suoi gusti. Gli compro sempre cibi speciali.
L’ippodrago è cresciuto in fretta ed ha imparato a volare. Gli piace a portarmi in groppa fin sulla cima degli alberi.
Penso proprio che insieme ci divertiremo molto.

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Una risposta a L’ippodrago

  1. Lo penso anche io. 🙂

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