Il robot Hip Hop

Era una limpida notte, cosi limpida che si potevano vedere le tre lune. Hip Hop,un giovane robot, aveva il turno di notte al museo di teste vive delle grandi star come Montalbano, don Matteo, ecc.
Ci fu una leggera scossa di terremoto che fece cascare il contenitore dove c’era la testa di Elvis.
Il robot impaurito temeva che il capo lo avrebbe licenziato. Allora andò a comprare una vasca per i pesci e ci mise la testa di Elvis.
Dopo il lavoro, come sempre, andò su Nebula 5001, dove era stato costruito, poi su 1di6, infine a casa, ma prima una sosta da Boè il bar più famoso di tutto lo spazio.
Una volta Hip Hop aveva preso in giro Lord Pegaso che era diventato il suo acerrimo nemico.
Lord Pegaso ideò un piano perfetto per ucciderlo, ma l’emozione per il progetto di vendetta fu tanto forte che morì.
Dopo un mese i suoi seguaci diedero inizio alla vendetta. Hip Hop venne rapito e messo in gabbia: lo avrebbero fuso pezzo a pezzo. Ma Hip Hop segò le sbarre con la sega diamantata che teneva nascosta nel suo casco, si liberò e liberò anche tutti i prigionieri di Pegaso. Era ora che i robot lottassero per la libertà. Avrebbero conquistato e dominato tutte le terre.

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