L’arcicavallo

C’era una volta, in una scuderia, un arcicavallo. Era molto contento e pensava: «Nessuno è potente come me, nessuno è bello come me e, soprattutto, sono il più veloce».
Quell’arcicavallo era arcistufo dei suoi amichetti perché lo elogiavano troppo. Era davvero il più bravo, ma era arcistufo di sentirselo dire ogni secondo.
Un giorno andò a fare un giretto ed incontrò un miniprof. Lo guardò bene e si chiese: «Chi è e perché è così piccolo?»
Il miniprof gli spiegò: «Sono un prof ed appartengo alla famiglia delle persone più piccole del mondo».
L’arcicavallo lo invitò a vistare la sua scuderia. Il miniprof non era convinto. L’arcicavallo allora gli propose di portare anche i suoi alunni.
Il miniprof chiamò i suoi alunni ed andarono alla scuderia. Subito si misero ad accarezzare l’arcicavallo.
Le carezze fecero capire all’arcicavallo che c’erano anche gli altri al mondo.
Il giorno dopo partecipò ad una corsa e come fantino scelse il miniprof. Fu una grande vittoria.

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