Perduti nel bosco

Una notte un bambino e suo nonno si persero in un bosco. Il bambino impaurito disse: «Nonno dove s-siamo finiti?». Il nonno rispose: «Ti ho mai raccontato la storia del bambino che è stato assassinato in questo bosco?»
«No, non credo»
«Bene, allora te la racconto. C’era una volta un ragazzino che si era perso in questo bosco, il ragazzo era armato di un fucile. Ma il poveretto non sapeva che c’erano due assassini nei dintorni, così lo presero e lo impiccarono ad una quercia. Il giorno dopo i cittadini ritrovarono il corpo».

Il ragazzo e il nonno girarono girarono finché non arrivarono a un vecchio casolare disabitato. Il nonno tirò fuori una vecchia pistola, il bambino tirò fuori un coltellino. Entrarono e non videro niente tranne sedie abbrustolite, corpi senza vita, pentole spezzate in due. Poi videro una persona ancora viva e le chiesero in coro: «Chi sei? Cosa è successo?»
«Io sono Gennarino. Questo posto è andato a fuoco molti anni fa, ma io non sono morto perché quando è andato tutto a fuoco io ero in paese».
Il nonno corse fuori, mentre il bambino si impigliò in un ramo. Il nonno lo aiutò a liberarsi.
Corsero, corsero… Poi, arrivati alla quercia, accesero un fuoco, ma in lontananza videro un ragazzo e tutti e due pensarono di darsela a gambe.
Il giorno dopo riuscirono a uscire dal bosco, quando furono a casa trovarono tutto sottosopra e sentirono una voce che diceva: «Aiutaciiii».
Il nonno avrebbe voluto rispondere a quell’invocazione di aiuto. Non capivano da dove veniva quella vocina, così si misero a cercare finché non arrivarono in soffitta. Videro una mano sbucare da un forziere, allora tirarono fuori il coltellino per forzare la serratura. Quando riuscirono a scassare la serratura, tirarono fuori li loro maggiordomo. Il nonno chiese: «Ma cosa è successo?»
«Allora è successo che, che… non mi ricordo più».
«Ma come non ti ricordi più, dai pensa, pensa»
«Ah sì, ora mi ricordo. Allora, incominciò dopo che voi siete andati via sono arrivati due assassini e stavano cercando un ragazzino».
Il nonno capì che cercavano il nipote, allora lo prese per il braccio e lo portò nel bosco.
Cammina, cammina, arrivarono davanti agli assassini. Il nonno consegnò il bambino e disse: «Non venite più a disturbare la mia famiglia». L’assassino più grande rispose: «Tu non ne parli con nessuno, e noi promettiamo di non sfiorarla».
Poi i due presero il bambino, lo uccisero immediatamente e gli tolsero il fegato. Il nonno andò e si chiuse in cantina fino alla fine dei suoi giorni.
Perché?
Per ora resta un mistero…

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2 risposte a Perduti nel bosco

  1. Kunwar Walia ha detto:

    Bella storia !!!!!

  2. mattia ha detto:

    Complimenti Ghè, una storia macabra ma bella.

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