Il riccio inventore

C’era una volta un riccio. Si chiamava Spigola. Era piccolo, piccolo, ma aveva una gran barba più lunga di lui. Era anche un vero cervellone.
Gli piaceva moltissimo la pizza alla Lucignolo, con pomodoro, mozzarella, salamino piccante e salsa piccante.
Era in Giappone con un canguro che aveva incontrato in Australia.
Stava salendo le scale, ma si ritrovava sempre daccapo perché erano che scale mobili che scendevano. Era davvero distratto il nostro riccio.
C’era anche la sua morosa Pamela.
Chiese: «Ma che ore sono?»
Gli risposero: «Ciao, pecora.»
Si guardò intorno e vide un lombrico. Era stato lui a far andare la scala mobile in discesa perché voleva impedirgli di arrivare all’ufficio brevetti.
Finalmente il riccio capì, salì per le scale normali e depositò il suo brevetto: la macchina delle pizze.
Ebbe tanto successo, guadagnò molti soldi e vinse una borsa di studio per andare all’università.
Mangiarono pizza tutti i giorni per sei mesi. Poi Pamela, stanca di pizza, minacciò di lasciarlo e allora Spigola inventò la macchina dei tortelli.
Crearono una catena di ristoranti ed esportarono in tutto il mondo

Quarta: Elyas Delsante, Kaur Ramanpreeet, Giada Lazzari, Fersilet Llenga, Lara Pesci
Quinta: Riccardo Calugi, Suraj Kumar, Andrea Rozzi, Kunwar Walia, Andrea Zanchetta

Annunci

Informazioni su Angelo Paganini

Prof di storia e filosofia
Questa voce è stata pubblicata in generale. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...