Il signor Gianni racconta…

Martedì, 12 aprile, noi alunni abbiamo incontrato il signor Gianni Riccò, conoscitore della storia del nostro Appennino durante la resistenza. Ciò che lui sa e che ci ha spiegato gli è stato raccontato, durante la sua infanzia, da suo nonno e da suo padre. Poi, sempre più interessato, ha cercato ulteriori notizie procurandosi documenti storici del tempo. Il signor Gianni ci ha detto che qui a Tizzano c’era una pista d’atterraggio per aerei leggeri con i quali portavano all’ospedale i malati.

Ci ha raccontato anche che il nonno di un suo carissimo amico si trovava durante un rastrellamento su un argine ed è riuscito a salvarsi gettandosi nel bosco. Questa persona era tra i vincitori che hanno scritto la storia del tizzanese. Il signor Riccò ci ha raccontato inoltre che a Tizzano si ascoltava Radio Londra che trasmetteva messaggi in codice che solo i diretti interessati, come i partigiani, potevano comprendere.

Ad esempio si comunicava in codice il lancio di un rifornimento di armi, come abbiamo visto in un filmato dell’epoca ripreso da un americano e inserito in un cortometraggio realizzato dal signor Osvaldo Venturini, presente anch’egli in classe insieme al signor Riccò.

Una delle cose che mi ha colpito molto è la storia di Ercolina, una ragazza molto coraggiosa, che rischiava la vita per fare la staffetta portando i messaggi ai partigiani per salvarli dai rastrellamenti.

Gabriele classe quinta

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